La mia Top e Flop 3 Anime 2018

Siamo ormai arrivati a fine anno, e quale momento migliore se non questo per dare uno sguardo al passato e salutare per sempre questo 2018?

Secondo la mia modesta opinione, la proposta anime di quest’anno, fatta eccezione per pochi titoli importanti od alcuni particolarmente ispirati, è stata davvero poco brillante in termini qualitativi. Insomma, veniamo da un 2017 in cui la sola stagione invernale ebbe più proposte interessanti del 2018 nella sua interezza. Tra di queste menzioniamo Kobayashi-San Chi no Maid Dragon, ACCA: 13, KonoSuba II, Little Witch Academia, Kuzu no Honkai e Rakugo II.

Ciononostante, è comunque possibile identificare alcune opere che si sono fatte notare, sia in positivo che in negativo. Quindi, come avrete sicuramente letto dal titolo, oggi stilerò la mia Top e Flop 3 del 2018.

Ma prima eccovi tre piccoli avvertimenti:

  1. Durante la stesura della Top e Flop 3 ho preso in considerazione solamente le serie TV (escludendo quindi Film, Specials e OAV) iniziate e terminate nel 2018.
  2. La selezione dei candidati e la loro conseguente classificazione numerica deriva da tanti fattori, tra i quali la godibilità generale dell’opera, il giudizio oggettivo sul reparto tecnico (nel quale includiamo animazioni, disegni e il mio giudizio personale sulle OST), sull’originalità dell’opera e sul suo significato o contributo verso il settore d’animazione, tutto questo sia in positivo che in negativo. Considero inoltre importante chiarire che fatico ad includere le serie a più stagioni in queste classifiche, dato che sarebbe necessario isolarle dalle altre, risultando quindi in un giudizio monco o comunque poco accurato.
  3. Ritengo infine importante sottolineare che nel caso la mia Top e Flop 3 fosse priva del vostro anime preferito o di quello che ritenete uno sgorbio impresentabile, dovreste cercare di comprendere che la quantità di titoli proposti ogni stagione è gigantesca, e risulta quindi impossibile per me guardarli tutti. Ad esempio in questa classifica escluderò Violet Evergarden (consigliatomi da chiunque) proprio a causa del fatto di non averlo potuto guardare per mancanza di tempo. Detto questo, bando alle ciance.

TOP 3 ANIME 2018

#3 Asobi Asobase

Asobi Asobase è una brillante commedia in cui tre meravigliosi personaggi fondano un Club scolastico il cui unico scopo è quello di divertirsi e passare il tempo. Nonostante lo stile di disegno adottato possa spaventare lo spettatore, vi assicuro che è tutto fuorchè mal fatto. La brillante regia e le fluidissime animazioni ci offrono delle scene memorabili ed estremamente divertenti, oltre che artisticamente molto ispirate. Guardando Asobi Asobase ho ricordato qual è la caratteristica principale che una buona commedia deve avere: il coraggio d’esagerare.

#2 Megalo Box

Il soprendente remake dello studio TMS Entertainment ci catapulta nella vita di Junk Dog – la rivisitazione dell’allora Joe del famosissimo manga Ashita no Joe di Asao Takamori – facendoci innamorare di nuovo del pugilato (che in questa serie risulta evoluto nella disciplina chiamata Megalo Box), e dando una lezione a parecchi produttori e studi d’animazione su come fare un vero remake. C’è poco da dire riguardo questa serie, semplicemente: guardatela. Se voleste approfondire circa il suo significato potete trovare una piccolo spunto cliccando qui.

#1 Devilman Crybaby

Devilman Crybaby è un’opera di difficile comprensione (non a caso diretta dal maestro Yuasa), anch’essa ispirata al famosissmo manga Devilman di Go Nagai. Fortunatamente questo brillante remake ha goduto di parecchia visibilità, data la sua pubblicazione sulla piattaforma Netflix. Se il vostro obiettivo è quello di guardare un anime ricco d’azione e copli di scena, ma anche profondo e pregno di significati occulti, allora Devilman Crybaby è la scelta adatta per voi. Una volta finito, vi invito anche a leggere la mia interpretazione personale del finale. Potete trovarla qui.

Menzione d’onore: Lupin III Parte V

Seppur facente parte di un universo ben più grande e condito di serie TV, film e special, Lupin III Parte V può essere giudicato (e anche guardato) senza dover necessariamente aver visto le serie precedenti.

Continuano le avventure del nostro ladro preferito, che insieme a Jigen, Goemon ed altri nuovi e meravigliosi personaggi faranno casino in Francia e cercheranno di rubare tesori sempre più preziosi. La brillante storia ideata da Ichirō Ōkouchi, però, non si accontenta semplicemente di riportare Lupin in chiave moderna, ma si preoccupa – così com’è avvenuto già con la precedente serie ambientata in Italia – di modernizzarlo in modo da farlo sentire più vicino allo spettatore. Scopriremo, insieme, come Lupin sia arrivato ad essere quello che è. Scopriremo come il suo rapporto con Fujiko ed anche con i suoi compagni si evolverà come mai ha fatto prima d’ora.

Lupin III è un nuovo Lupin, che dovrà affrontare nuove sfide mai affrontate prima per affermarsi, ancora una volta, come il ladro più famoso del mondo. Ci riuscirà? Dovete scoprirlo guardandolo.

Sapete che siete ancora in tempo per farlo? Infatti quest’ultima serie di Lupin III sta andando in onda su Italia 1 a partire dalle 23:15 sotto il nome di “Lupin III: Ritorno alle origini”.

Flop 3 Anime 2018

#3 Tenrou: Sirius the Jaeger

Tenrou: Sirius the Jaeger è una serie condita con dei personaggi tanto fighi quanto vuoti, con delle animazioni belle che durano un solo episodio e con una storia banale che fa leva sui classici vampiri che distruggono tutto, alla quale aggiungiamo delle OST praticamente irrilevanti e dei dialoghi alle volte imbarazzanti. Tuttavia c’è da dire che se state cercando qualcosa di leggere e volete vedere soltanto un’opera in cui ci sono morti insensate, forse dovreste considerarne la visione.

#2 Sword Art Online Alternative: Gun Gale Online

Sword Art Online Alternative: GGO nasce come rappresentazione dell’aspetto più becero di SAO: il fanservice. Il tutto però trascurando sfacciatamente la storia, che risulta essere estremamente banale e chiaramente poco curata, riducendosi al classico “ti salverò perché sono tua amica”. Seppure tecnicamente non abbia nulla di cui lamentarmi, quest’opera risulta a mio avviso un contenitore molto bello all’apparenza ma marcio dentro, il cui unico scopo è quello di vendere.

#1 Darling in the FranXX

Se avete letto questo articolo, non credo vi sarete sorpresi. Darling in the FranXX risulta essere, a mio grande malgrado, una di quelle opere che più mi hanno deluso da qui a qualche anno. Si dimostra parte di quel mucchio di serie che partono bene ma che poi si schiantano violentemente contro un muro, finendo col diventare praticamente una soap opera sudamericana in cui non fanno altro che nascere problemi su problemi senza mai vederne la fine, e quando poi questa arriva risulta banale e insensata, oltre che forzata come non mai. Solamente una parola: peccato.

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