Megalo Box e la natura umana (Contiene Spoiler)

Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare, chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto. Così, con voce dolce e suadente, le disse: “Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull’altra sponda.” La rana gli rispose “Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!”. “E per quale motivo dovrei farlo?” incalzò lo scorpione. “Se ti pungessi tu moriresti, ed io, non sapendo nuotare, annegherei!”. La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell’obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua. A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione. Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all’insano ospite il perché del folle gesto. “Perché sono uno scorpione…” rispose lui. “E’ la mia natura!”.


Quella dello scorpione e della rana è una storia tanto antica quanto famosa, ma che non invecchia mai. Essa viene riproposta svariate volte durante l’arco della serie, evidenziando quanto sia importante per la comprensione dei personaggi. Per questo sento il dovere di analizzarla e di basare su di essa un’analisi di Megalo Box e dei personaggi che ne fanno parte. Per farlo, però, bisogna prima comprenderla. E per comprenderla dobbiamo porci la seguente domanda:

Qual è la ragione per cui lo scorpione ha compiuto quella determinata scelta?

Pensando in modo razionale, ovvero supponendo che esista una risposta logica a questa domanda, arriviamo alla conclusione che tale risposta non esiste. Infatti, non è possibile trovare alcuna motivazione logica che in qualche modo abbia spinto lo scorpione a suicidarsi. Possiamo quindi trarre la conclusione che lo scorpione non ha agito in modo razionale.

Tolte tutte le basi logiche che possono aver spinto lo scorpione a compiere tale azione, rivolgiamoci all’istinto. L’istinto è la tendenza di un organismo a compiere una determinata azione, ed è motivata da due fattori principali: la sopravvivenza e il piacere personale. Quando definiamo un atto “istintivo”, ci riferiamo alla sua spontaneità, che però, è dettata dalla necessità di soddisfare un certo bisogno. L’istinto, quindi, non rappresenta la soluzione alla nostra domanda in quanto lo scorpione non ha agito di istinto. Egli non stava tutelando la sua salute o tentando di compiacere un suo bisogno o capriccio personale ne tanto meno ha punto la rana per assicurare la sua sopravvivenza, l’ha punta perché quella è la sua natura. L’ha punta perché ha provato il desiderio irrefrenabile di farlo. Lo scorpione ha sacrificato se stesso per assecondare la sua natura. Ha scelto, consapevolmente, il cammino più nocivo per se stesso, il cammino che doveva scegliere.

Il contesto sociale dal quale nasce Joe

La città che ospita il Megalonia è alquanto paradossale. Seppur decorata con schermi giganti, macchine volanti, strade pulite e negozi ben sortiti, la ricchezza non è che una piccola parte di essa. Di fatto poco più a sud di Megalonia possiamo trovare una piccola cittadella in condizioni disastrate, tutt’altro che avanzata, tutt’altro che bella da vedere. Ma com’è possibile che una città che ostenta tanta ricchezza sia popolata da poveri e criminali? La risposta sta nella corruzione e nello sfruttamento: i ricchi si arricchiscono e i poveri muoino di fame.

Questa abissale disuguaglianza sociale crea un grande malessere nei cittadini, che di fatto si sfogano compiendo crimini, ribellandosi all’autorità che li sopprime e li utilizza. Tra di essi troviamo il nostro Joe, che sfoga la sua rabbia prendendo parte a degli incontri truccati di Megalo Box nei quartieri più bui e nascosti della cittadella. Questi incontri truccati sono, per lui, il trampolino di lancio verso il suo vero obbiettivo: combattere sul serio. Nonostante la consapevolezza che quello è il cammino più arduo e doloroso, nonché forse quello meno realizzabile o plausibile, egli sa che è il cammino che deve scegliere, quello per cui è nato, quello che la sua natura gli impone di seguire. Non importa i sacrifici che dovrà compiere, le botte che dovrà incassare, l’umiliazione di cui sarà soggetto, egli ha scelto questo cammino e lo percorrerà fino alla fine, dovesse costargli la vita. E proprio come nel caso dello scoprione, questa scelta è priva di qualsiasi appiglio logico e istintivo. Infatti Joe non si ferma a pensare a quali siano i vantaggi o i svantaggi che tale decisione gli porterebbe, né tantomeno sente l’istinto di salire sul ring a farsi prendere a pugni da dei professionisti, lui lo fa e basta. Lo fa perché lui è nato per questo, lo fa perché è la sua natura, e lui non può far altro che assecondarla.

Yuri: il simbolo della ricchezza da sconfiggere

Come ho affermato prima, Joe fa parte del mondo degli sfortunati. Egli appartiene a quella fetta della popolazione il cui unico destino è quello di morire in silenzio, afflitto dalla fame e schiavizzato dai ricchi che li sfruttano per il loro tornaconto.

Yuri, invece, rappresenta proprio l’élite che Joe vuole stravolgere. Egli disprezza la povertà e la ritiene la giusta punizione da infliggere a degli uomini di basso valore, che lui reputa alla pari degli animali.
Yuri rappresenta tutto ciò che è opposto a Joe: se Joe combatte per se stesso, Yuri combatte per gli altri. Se Joe si affida a se stesso, Yuri si affida ad una macchina. Se Joe parte dal basso, Yuri parte dall’alto.

Il legame e il destino in comune

Eppure, c’è un qualcosa che li unisce, un legame che li rende compatibili: la Megalo Box. Per essa, entrambi sono disposti a morire, a dare la loro anima e il loro corpo. Ad essa Yuri dedica la sua intensa passione, e cerca con affanno e disperazione qualcuno che faccia lo stesso. Affronta e sconfigge i suoi avversari come nulla fosse, nella disperata ricerca di un degno sfidante, di qualcuno che possa dargli del filo da torcere, di qualcuno che sia in grado di risvegliare il suo amore per la Megalo Box ormai soffocato dalla costante pressione della Shirato. Eppure Yuri, una volta trovato un avversario degno della sua attenzione, non esita ad abbandonare tutto ciò che è a lui caro. Egli non si pone a riflettere sulle possibilità che ha a disposizione, cercando di individuare quella più vantaggiosa per lui. Non sceglie di abbandonare la Shirato perché annebbiato dal suo istinto di sopravvivenza.
Yuri segue la sua natura, quella stessa natura che l’ha spinto a diventare il migliore e che ora esige questo scontro senza Gear, a costo di sacrificare se stesso e la felicità di Yukiko. A costo di gettare via tutto ciò per cui ha lavorato duramente.

Joe e Yuri sono due scorpioni, e in quanto tali, non possono far altro che pungersi a vicenda.

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