Devilman Crybaby da un altra prospettiva (Contiene spoiler).

“In verita, questo mondo non puo esser frutto del lavoro di un essere immensamente amorevole, bensì il frutto di un demonio, il cui unico scopo, nel creare l’umanità, è quello di vederla soffrire”.


Arthur Schopenhauer

L’universo in cui Akira vive, è dominato da un Dio passivo, che decide di intervenire solo e soltanto quando è troppo tardi, intervenire per distruggere e ricreare. Quasi come se non fosse vivo, come se fosse un automa che segue ciecamente la sua natura: distruggere e ricreare, mai prevenire. Quanto è facile da sfruttare questo meccanismo se sei un essere Divino ma senziente?

Akira è un ragazzo estremamente empatico, sente la sofferenza altrui e ne patisce il dolore genuinamente. Vive in una societa in cui c’è gia l’impronta di Satana, in cui il male sta lentamente crescendo, preparandosi per la rivolta. Agli occhi di un essere divino, egli rappresenta la miglior esca possibile, appunto, per questa rivolta. Fermiamoci un attimo, quanto è diverso Devilman dagli altri demoni che affronta? Quanto è diverso Devilman dagli esseri umani? Egli agisce seguendo le sue emozioni, per proteggere i suoi cari. Non é motivato da ideali difficili da comprendere, semplicemente, segue il suo cuore. Conferendo un potere cosi grande e corrompente ad un ragazzino che non riesce a controllare neanche se stesso, che pero ha un forte senso di giustizia e un grande amore verso i suoi cari, quale puo essere il risultato? Cosa succederebbe se lo mettessi contro altri demoni, magari anche suoi conoscenti? Come si comporterebbe?

Ma continuiamo:

Il male insorge insieme ad Akira, il mondo si accorge dell’esistenza dei Demoni e scoppia il bordellone. Ognuno combatte per se, Devilman combatte per i suoi cari, altri combattono per se stessi, l’umanità combatte per proteggersi dai demoni, Miki combatte per sopravvivere. Satana guarda, non è ancora il momento di palesarsi. Qual è il punto? Tutti combattono, siamo in rivolta, il mondo si sta autodistruggendo. Dio si prepara a compiere il suo gesto meccanico. Quindi, secondo questo punto di vista, Devilman è cattivo? Come ho gia detto, Devilman non combatte per un ideale eticamente definibile come “buono”, combatte per non provare dolore vedendo i suoi cari soffrire, ergo, per se stesso. Per il suo egoismo.

Si dice che le guerre nascano quando tutte le fazioni hanno ragione, questo è il caso.Tutti affrontano tutti, ognuno crede d’esser nel giusto seguendo il proprio codice morale. Satana smette d’osservare e si palesa, tuttavia si accorge d’aver sottovalutato l’affetto che prova per Akira, ma cio non gli impedisce di portare a termine il suo gioco. I due si affrontano.. e sappiamo cosa succede. Dio, seguendo la sua natura come un automa, distrugge il mondo e lo ricrea. Prendendosi gioco dei sentimenti umani, Satana sfrutta il mondo per portare sofferenza, transformando poi quest’ultima in odio. L’odio diventa ira, scaturendo la rivolta. Ma rivolta contro chi? Chi è la causa del male? I demoni ovviamente. Mentre per i demoni, chi è la causa della sofferenza? L’umanità. Satana mette l’uno contro l’altro, gioca con l’uomo per trarne divertimento, e sfrutta la natura di Dio per ricreare il mondo e ricominciare. Resta solo una domanda: Chi sarà il prossimo Akira?

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